|
TESTIMONIAL SELLA SYNERGY MARZO 2010 K-Tech in India: intervista a Murali Dharan, responsabile del settore ricerca e sviluppo per Sella Synergy India Ltd
Qual è il tuo ruolo? Che background possiedi?Svolgo il ruolo di architetto e sono responsabile del settore di ricerca e sviluppo per Sella Synergy. Coordino il dipartimento italiano di innovazione e qualità di Banca Sella. Sono laureato in matematica e ho una specializzazione in ingegneria del software. Fin dai primi giorni di scuola mi sono dedicato alla programmazione. Essendo l’informatica la mia prima ed unica passione, la mia vita è sempre ruotata intorno alla programmazione. Una volta terminata l'università ho iniziato a collaborare con Banca Sella, quindi questo è in pratica il mio primo lavoro! Come avete conosciuto K-Tech?Banca Sella e K-Tech si sono conosciute circa due anni fa. In quel periodo noi stavamo lavorando su prodotti Bea Systems ma avevamo dei problemi in produzione. Così tramite il servizio MCS (Mission Critical Support) di Bea è intervenuto come product specialist Giovanni Bronzini di K-Tech. Siamo rimasti assolutamente affascinati dalla maniera di Giovanni di gestire le emergenze e condividere con noi le soluzioni. Un approccio totalmente nuovo rispetto a quello a cui eravamo abituati. Di solito i consulenti MCS si focalizzavano sul singolo problema, lo risolvevano e se ne andavano. Giovanni operava in maniera molto più efficace. Appena arrivato ha individuato una prima soluzione standard e poi ha allargato la visuale analizzando l’intera architettura presente. Siamo riusciti ad andare in profondità per raggiungere la reale necessità del cliente. Eravamo entusiasti! Quando abbiamo saputo dell'acquisto di BEA Systems da parte di Oracle abbiamo voluto cercare un contatto diretto con Giovanni Bronzini e K-Tech. Perché Sella Synergy ha richiesto e scelto K-Tech?Abbiamo lavorato con dei consulenti esterni in diverse occasioni, specialmente con Bea Systems ma anche con altri vendor. Abbiamo riscontrato grosse differenze nella maniera in cui K-Tech affrontava i problemi. In generale, nella serie di interazioni che abbiamo avuto con i tecnici esterni questi sono sempre stati sostanzialmente degli specialisti di prodotto. Noi gli ponevamo una domanda e loro ci fornivano una risposta diretta e puntuale al problema in esame. Non abbiamo mai avuto la possibilità di lavorare con persone con una più alta prospettiva dal punto di vista dell'architettura e che non si accontentassero della soluzione del problema in carico. Abbiamo avuto questa esperienza solo con K-Tech. In pratica con K-Tech non abbiamo affrontato solo l’emergenza ma abbiamo esaminato con maggior profondità e prospettiva la situazione per trovare la miglior soluzione anche nel lungo periodo. In questa seconda collaborazione Sella Synergy ha ottenuto il valore aggiunto aspettato?Assolutamente si. Come responsabile del settore ricerca e sviluppo di una grande azienda ho la necessità sia che le attività in crisi raggiungano una risoluzione veloce e sia che i gruppi di lavoro diventino indipendenti nella gestione di situazioni problematiche. Un team non deve continuare a chiedere sempre le stesse cose di volta in volta che si presentano i problemi. Con il Training on the Job, K-Tech ci ha insegnato un metodo di trasferimento delle conoscenze che ha permesso ai membri dei nostri gruppi di essere più autosufficienti. Abbiamo lavorato a lungo con Stefano Apostolico, che ha svolto con noi attività di mentoring e assessment. Stefano, interagendo con tutti i membri del nostri team, ci ha aiutato a risolvere i problemi in carico e a trovare un metodo per affrontarli in autonomia nel in futuro. Training on the Job di K-Tech: quali sono stati i risultati?Lasciate che risponda descrivendovi il nostro ambiente. Sella Synergy è parte integrante di Banca Sella, infatti abbiamo gli stessi clienti. La nostra cultura lavorativa è di soddisfare le richieste nei tempi stabiliti. Obiettivi come la qualità, del codice o della progettazione, erano perciò assolutamente secondari. Quando è stato annunciato un programma per migliorare la qualità dello sviluppo del codice e dell’organizzazione delle informazioni, nessuno degli sviluppatori si aspettava di partecipare ad una rivoluzione. Ma è accaduto! Nel suo primo giorno in India Stefano Apostolico ha voluto subito mostrare le prospettive della qualità, di quello che significa il miglioramento del codice e di come tutto questo debba rimanere distinto e lontano dalle richieste del cliente. Sono seguiti dei workshop dove i principi spiegati sono stati messi subito in azione. Nel passato, con altri formatori, avevamo sempre avuto problemi nel mettere in pratica le nozioni apprese nei programmi di addestramento. In India ci sentiamo a nostro agio con i fondamenti teorici ma l'applicazione di tali principi alla pratica è qualcosa di fenomenale, non ci riesce così facilmente! Invece con K-Tech questo è avvenuto fin dal primo giorno di training. Inoltre, applicando delle tecniche per rendere il codice rispondente ai principi base, è stato possibile migliorare il “dietro le quinte” dell'ambiente di Sella Synergy, composto da molti componenti poco flessibili fra loro perciò difficili da gestire per i programmatori. L'idea ha avuto successo e chi ha partecipato ai workshop è diventato un “ambasciatore” di questo modo di lavorare. Scrivere codice in qualità è diventato il nostro metodo quotidiano di sviluppare. Quello che non siamo stati in grado di raggiungere in 10 anni, lo abbiamo ottenuto in soli sei mesi con l’aiuto di K-Tech. Com'è stata accolta la figura di mentor?Molto bene, tutti i programmatori vogliono consultarsi con Stefano Apostolico! Sta in effetti lavorando un gran numero di ore, i colleghi non lo lasciano libero fino alla sera tardi. In realtà non lo lasciano mai libero...è stato qui persino un paio di sabati e domeniche. Gli sviluppatori hanno così tanto da chiedere e imparare, che è un continuo assalto alla sua disponibilità. Il suo modo di lavorare non è di imboccare le persone con le soluzioni ai problemi. Stefano fornisce degli stimoli su cui pensare e lavorare, ed invita a tornare da lui per discutere insieme le soluzioni che troveranno in autonomia. Su quali tecnologie e metodologie state investendo?
Principi di programmazione ad oggetti, Design Patterns ed in generale i principi di architettura sono le principali aree di interesse. Dal punto di vista delle tecnologie stiamo migrando verso BEA Weblogic e abbiamo dei servizi basati sulle architetture di Oracle. Noi proveremo a progettare delle strutture a nostra volta. Le migrazioni coinvolgeranno K-Tech con interventi in produzione. Continueremo ad applicare anche le tecniche SCRUM introdotte con K-Tech. |
|